Si esce dall'ufficio truccate e si va direttamente in palestra. Togliere il trucco prima di allenarsi sembra una seccatura in più, ma l'Accademia americana di dermatologia lo consiglia in modo esplicito. Nelle indicazioni diffuse nel gennaio 2020, la dermatologa Elizabeth Bahar Houshmand raccomanda di rimuovere qualsiasi trucco prima di allenarsi, perché il trucco può ostruire i pori.
Il consiglio è autorevole, ma c'è un dettaglio che raramente si dice: non esiste ancora uno studio che abbia misurato direttamente quanti brufoli in più compaiano allenandosi truccate. Vediamo che cosa si sa e che cosa no.
Perché l'allenamento può favorire i brufoli
La stessa Accademia americana di dermatologia chiarisce un punto spesso frainteso: l'esercizio fisico, di per sé, non causa l'acne. A favorire i brufoli sono il sudore, il sebo, cioè il grasso naturale della pelle, i batteri e lo sfregamento dei vestiti o degli attrezzi. Durante l'allenamento la pelle si scalda, i pori si dilatano e il sudore si mescola con quello che c'è sulla superficie.
Se sulla pelle c'è uno strato di fondotinta o di cipria, quel miscuglio di sudore e sebo trova un ostacolo in più a uscire. È su questo meccanismo che si basa il consiglio di struccarsi.
Cosa si sa e cosa no
L'Accademia americana di dermatologia raccomanda di togliere il trucco con un detergente senza olio, una salvietta struccante o un'acqua micellare. Ma uno studio che metta a confronto in modo diretto chi si allena truccata e chi no, contando i brufoli, non è stato pubblicato. Il consiglio si basa su ciò che si sa del modo in cui il trucco e il sudore interagiscono con i pori, non su una misura precisa.
Il sito specializzato statunitense Acne.org, che ha esaminato la questione, arriva alla stessa conclusione: non sappiamo ancora con certezza se allenarsi truccate peggiori l'acne, ma si può ridurre il rischio seguendo alcune precauzioni. È un caso tipico di consiglio prudente, ragionevole ma non ancora misurato.
Questo non lo rende meno utile, ma aiuta a capirlo nel modo giusto: struccarsi riduce un fattore di rischio, non è una garanzia contro i brufoli. L'Accademia stessa ricorda che l'acne ha molte cause, fra cui la genetica, gli ormoni, lo stress e alcuni farmaci.
Le altre abitudini che contano
Struccarsi da sola non basta. L'Accademia americana di dermatologia suggerisce di indossare vestiti puliti, comodi e capaci di allontanare il sudore dalla pelle, evitando fasce, spalline del reggiseno sportivo e tessuti aderenti che sfregano: lo sfregamento può causare brufoli proprio nei punti di contatto. Durante l'allenamento conviene tamponare il sudore con un asciugamano pulito, senza strofinare, e pulire gli attrezzi in comune prima e dopo l'uso.
Subito dopo l'allenamento, la stessa Accademia consiglia la doccia con acqua tiepida e un detergente delicato senza olio. Chi non può fare la doccia subito può passare sul viso una salvietta con acido salicilico e cambiarsi con una maglietta asciutta. E i vestiti della palestra vanno lavati dopo ogni allenamento.
Se ci si allena all'aperto
Per chi si allena fuori, l'indicazione cambia un po'. L'Accademia raccomanda una crema solare ad ampio spettro, con fattore di protezione 30 o superiore, resistente all'acqua e con la dicitura senza olio o «non comedogena», cioè formulata per non chiudere i pori. Il motivo è che l'esposizione al sole può aumentare la produzione di sebo e favorire i brufoli: in questo caso, sulla pelle va messo un prodotto, ma quello giusto.
Quando rivolgersi al dermatologo
Se i brufoli continuano nonostante queste attenzioni, l'Accademia americana di dermatologia suggerisce di rivolgersi a un dermatologo. Un'acne che non migliora, che lascia segni o che compare all'improvviso in età adulta merita una visita, perché può dipendere da cause che nessuna abitudine in palestra può risolvere.
Capita, però, di avere solo pochi minuti fra l'ufficio e la lezione in palestra. In quel caso, anche una pulizia rapida con una salvietta struccante o un dischetto con acqua micellare, che l'Accademia americana di dermatologia indica tra le soluzioni possibili, è meglio di niente. Togliere almeno il fondotinta e la cipria dalle zone che sudano di più, come la fronte e il naso, riduce lo strato che il sudore deve attraversare.
Struccarsi prima della palestra, dunque, è un gesto sensato, anche se nessuno ha ancora contato i brufoli che evita. Fa parte di un insieme di abitudini, dai vestiti alla doccia, che insieme aiutano la pelle a respirare anche sotto sforzo.
