Tra le cime più celebri delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, c’è un borgo che d’inverno diventa il simbolo stesso della montagna elegante: Cortina d’Ampezzo. Sede dei Giochi olimpici invernali del 1956 e di nuovo protagonista con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la regina delle Dolomiti è famosa per le piste, le passeggiate sul corso e le giornate di sole limpido sulla neve. Ma chi la frequenta nei mesi freddi sa bene che questa bellezza ha un prezzo, e a pagarlo sono spesso viso e capelli.

Oltre i mille metri di quota l’aria è secca, il vento sferza la pelle, il sole si riflette sulla neve e, rientrando in hotel o in baita, si passa in pochi secondi dal gelo al caldo dei termosifoni. Sono condizioni estreme, ma utilissime per capire come difendersi dal freddo ovunque si viva. Ecco sei consigli per affrontare l’inverno con una pelle confortevole e capelli morbidi.

Una detersione delicata che rispetta la pelle

Dopo una giornata sulle piste di Cortina la tentazione è quella di una lunga doccia bollente e di un lavaggio energico del viso per sentirsi puliti. È proprio il gesto da evitare: il freddo secco ha già messo alla prova il film idrolipidico, lo strato sottile che protegge la pelle, e detergenti aggressivi o acqua troppo calda finiscono per impoverirlo ancora di più, lasciando tensione e rossori.

In inverno conviene scegliere detergenti morbidi, come latti, oli o balsami struccanti e gel delicati senza profumazioni intense, da usare con acqua tiepida. Si massaggia con calma, si risciacqua bene e si tampona il viso con un asciugamano morbido senza strofinare. Anche lo struccaggio della sera va fatto con dolcezza, soprattutto intorno agli occhi.

Lo stesso principio vale per il corpo: docce brevi, temperatura moderata e una crema nutriente applicata sulla pelle ancora leggermente umida aiutano a trattenere l’idratazione.

Una crema ricca come scudo contro il vento

Il vento che scende dalle cime intorno alla conca ampezzana è uno dei nemici più subdoli della pelle: asciuga, irrita e accentua la sensazione di tensione. Per questo, d’inverno, le texture leggere che funzionano in città possono non bastare, e chi va in montagna passa volentieri a formule più corpose.

Una crema ricca di lipidi, con ingredienti come burri vegetali, ceramidi, squalano o oli nutrienti, crea una sorta di barriera che limita la perdita d’acqua e protegge dal freddo. Va applicata almeno una mezz’ora prima di uscire, così da darle il tempo di assorbirsi, insistendo sulle zone più esposte: zigomi, naso e mento.

Chi ha la pelle mista non deve rinunciare: può usare la crema più ricca solo sulle zone esposte e una formula leggera su fronte e naso. Durante la giornata un balsamo in stick da tenere in tasca è comodo per ritoccare i punti che tirano.

Il filtro solare anche sotto zero

Le giornate terse sono uno dei grandi fascini di Cortina, con il sole che accende le pareti delle Tofane e del Cristallo. Proprio quella luce, però, merita attenzione: in quota i raggi ultravioletti sono più intensi e la neve fresca ne riflette una buona parte, colpendo il viso anche da sotto. Il freddo inganna, perché non si percepisce il calore, ma la pelle si scotta comunque.

Una protezione solare alta va inserita nella routine invernale con la stessa naturalezza dell’estate, scegliendo formule resistenti e possibilmente nutrienti. Va applicata generosamente su viso, orecchie e collo, e rinnovata nel corso della giornata, soprattutto dopo ore all’aperto o se si suda sciando.

Anche in città, nelle giornate invernali soleggiate, una crema con filtro resta un gesto utile per prevenire macchie e segni del tempo.

Labbra e contorno occhi, le zone più fragili

Sulle piste e lungo le passeggiate innevate sono le labbra a dare per prime segnali di sofferenza: si screpolano, tirano, a volte si spaccano agli angoli. Il motivo è semplice: la pelle delle labbra è sottilissima e quasi priva di difese proprie, e il freddo secco unito al vento la mette in difficoltà in poche ore.

Un balsamo labbra nutriente, meglio se con filtro solare per l’esterno, va applicato spesso, e la sera si può stendere uno strato più abbondante come impacco notturno. È bene evitare di inumidirle con la lingua, abitudine istintiva che peggiora la secchezza. Per il contorno occhi, delicato quanto le labbra, una crema specifica e un buon paio di occhiali da sole riducono le strizzate contro il riverbero.

Capelli protetti sotto il cappello

A Cortina berretti e fasce di lana sono un accessorio irrinunciabile, ma i capelli non sempre li amano. Lo sfregamento con le fibre, l’aria secca e il passaggio continuo fra esterno e interno rendono la chioma elettrica, crespa e più fragile, soprattutto sulle punte che sfuggono al cappello e restano esposte al vento.

Per limitare i danni conviene preferire cappelli in fibre morbide o con una fodera interna liscia, come seta o raso, che riducono attrito ed elettricità statica. Prima di uscire, qualche goccia di olio o un siero leggero sulle lunghezze aiuta a proteggerle; chi ha capelli lunghi può raccoglierli in una treccia morbida, che li ripara dal vento ed evita i nodi.

Anche il lavaggio merita attenzione: shampoo delicato, acqua non troppo calda e un balsamo nutriente sulle lunghezze a ogni lavaggio.

Difendersi dal caldo secco degli interni

La giornata ampezzana tipica finisce davanti a un camino o in una camera ben riscaldata, con il gelo fuori dalle finestre. È il momento più piacevole, ma anche quello in cui pelle e capelli continuano a disidratarsi: il riscaldamento abbassa l’umidità dell’aria, e gli sbalzi termici ripetuti affaticano i capillari del viso.

Un umidificatore in camera, o anche una semplice ciotola d’acqua vicino al termosifone, rende l’ambiente più confortevole. Una maschera idratante viso una o due volte a settimana e un impacco nutriente per i capelli, lasciato in posa con calma, compensano gli effetti dell’aria secca. Meglio usare il phon a temperatura media e bere con regolarità, perché al freddo la sete si sente meno. Se arrossamenti o desquamazioni persistono, è il caso di sentire il parere di un dermatologo.

Cortina insegna che il freddo non è un nemico da temere, ma una condizione da conoscere. Con pochi gesti costanti, scelti con cura, viso e capelli possono attraversare l’inverno restando morbidi e luminosi, in montagna come in città.