Si passano a letto sette o otto ore ogni notte, e per tutto quel tempo i capelli strofinano contro il cuscino, si attorcigliano, restano schiacciati sotto la testa. Al mattino il risultato è sotto gli occhi di tutti: nodi, crespo, ciocche che hanno preso pieghe inspiegabili, e la tentazione di risolvere tutto con la piastra o con un lavaggio in più, che a lungo andare stressa ancora di più la fibra. Non serve una routine complessa per cambiare le cose, né bisogna comprare prodotti speciali. Bastano pochi gesti fatti la sera, prima di spegnere la luce, per svegliarsi con capelli più ordinati e morbidi.

Spazzolare e non andare a letto con i capelli bagnati

Il primo gesto è una spazzolata lenta e completa, partendo dalle punte per sciogliere i nodi e risalendo poi fino alla radice. Toglie i residui della giornata, distribuisce il sebo naturale lungo le lunghezze e impedisce che i piccoli nodi si stringano durante la notte. Per i capelli ricci è meglio un pettine a denti larghi, da usare con delicatezza. Una spazzola con setole morbide, passata sulle lunghezze per qualche minuto, è anche un piccolo momento di calma prima di andare a letto.

Il secondo gesto è non dormire con i capelli bagnati o ancora umidi. Il capello bagnato è più fragile e l'attrito con il cuscino lo sfibra, oltre a lasciare al mattino pieghe difficili da correggere. Se lo shampoo si fa la sera, conviene lavarli con un po' di anticipo e asciugarli completamente. Anche la radice deve essere asciutta: un cuoio capelluto umido per tutta la notte resta in un ambiente caldo e chiuso, poco favorevole al suo equilibrio.

Raccoglierli con morbidezza e scegliere la federa giusta

Il terzo gesto è raccogliere i capelli lunghi in una treccia morbida o in una coda bassa e lenta, fermata con un elastico in tessuto, senza parti metalliche. In questo modo restano uniti e si muovono meno durante il sonno. Le acconciature troppo strette, al contrario, tirano la radice e lasciano segni sulle lunghezze. Chi ha i capelli ricci può raccoglierli in alto sulla testa, in una crocchia molto morbida, per non schiacciare la forma dei ricci.

Il quarto gesto riguarda il cuscino: una federa di seta o di raso, più liscia del cotone, riduce l'attrito e aiuta a limitare nodi e crespo. Per chi non vuole cambiare federa, un fazzoletto di seta legato morbido intorno ai capelli ha un effetto simile.

La seta e il cotone, due tessuti diversi per i capelli

La differenza tra le due federe sta nella superficie. Le fibre del cotone, pur essendo morbide al tatto, sono più ruvide e assorbono l'umidità: durante la notte trattengono una parte dell'acqua e degli oli presenti sui capelli, che al mattino appaiono più secchi. La seta, invece, ha una superficie liscia sulla quale i capelli scivolano, e assorbe meno.

Il beneficio è più evidente sui capelli lunghi, ricci o trattati chimicamente, che sono anche i più sensibili all'attrito. Su capelli corti e sani la differenza si nota meno, ma resta il piacere di un tessuto fresco e morbido sul viso. Qualunque sia il tessuto scelto, la federa va cambiata spesso, perché raccoglie sebo, residui di prodotti e polvere che finiscono di nuovo sui capelli.

Nutrire le punte di notte, senza esagerare

Il quinto gesto è nutrire le punte con poche gocce di olio o di un trattamento senza risciacquo, scaldate tra i palmi e passate solo sulle estremità. Durante la notte il prodotto ha il tempo di ammorbidire la fibra, e al mattino le punte risultano più compatte.

È però da sfatare l'idea che più olio si mette, più i capelli migliorano. Un eccesso unge il cuscino, appesantisce le lunghezze e costringe spesso a lavare i capelli il giorno dopo, vanificando il beneficio. Sulla radice, poi, l'olio non serve: lì il sebo prodotto naturalmente è già sufficiente. Basta poco, solo dove il capello è più secco. Chi ha capelli fini può preferire un siero leggero a un olio, mentre sui capelli spessi e ricci si può essere un po' più generosi.

Spazzolare con calma, andare a letto con i capelli asciutti, raccoglierli in modo morbido, scegliere una federa liscia e nutrire le punte: cinque gesti che richiedono pochi minuti e che lavorano mentre si dorme. Al risveglio i capelli sono più facili da pettinare, i nodi si sciolgono in fretta e anche la piega del mattino richiede meno tempo. È una cura silenziosa, fatta di piccole attenzioni ripetute ogni sera, che si vede soprattutto nel tempo.