Si prenota il taglio pensando soprattutto al dopo: la forma nuova, le punte finalmente pulite, la sensazione di leggerezza. Eppure buona parte del risultato si decide prima di sedersi sulla poltrona. Un capello preparato bene si lascia lavorare meglio, mostra con onestà le sue condizioni e permette di togliere soltanto ciò che serve. Nei sette giorni che precedono le forbici bastano pochi accorgimenti, ma fatti con costanza. Non richiedono prodotti particolari né molto tempo: chiedono soprattutto di rinunciare per qualche giorno alle abitudini che stressano la fibra.
Nutrire le lunghezze e mettere da parte il calore
La prima cosa da fare è dedicare due trattamenti nutrienti alle lunghezze, a qualche giorno di distanza. Una maschera lasciata in posa il tempo indicato ammorbidisce la fibra e rende più facile distinguere le punte davvero rovinate da quelle soltanto secche. Non si tratta di riparare ciò che è spezzato, perché una doppia punta non si richiude, ma di presentare un capello nelle sue condizioni migliori.
La seconda è ridurre al minimo piastra, ferro e asciugatura molto calda. Il calore eccessivo indebolisce le lunghezze e può creare nuove fratture proprio nei giorni in cui si vorrebbe arrivare con capelli in salute. Quando possibile, conviene lasciarli asciugare all'aria o usare l'asciugacapelli a temperatura media.
Niente colore all'ultimo momento, niente tagli fai da te
La terza attenzione riguarda il colore. Una tinta o una decolorazione fatta in casa pochi giorni prima rende difficile valutare lo stato del capello e può costringere a tagliare più del previsto. Se si desidera cambiare colore, è meglio parlarne con chi taglierà i capelli e decidere insieme l'ordine dei trattamenti.
La quarta è resistere alla tentazione di spuntare da soli le ciocche che danno fastidio. Un taglio irregolare, anche minimo, obbliga poi a pareggiare tutto, e i centimetri persi sono più di quelli che si sarebbero tolti. Meglio fermare le ciocche ribelli con una molletta e lasciare il lavoro a chi lo fa ogni giorno, con gli attrezzi adatti e uno sguardo d'insieme sulla forma della testa.
Arrivare con un'idea chiara e capelli nella loro forma abituale
La quinta cosa da fare è chiarire che cosa si desidera. Qualche fotografia di tagli che piacciono, e anche di quelli che non si vogliono, aiuta più di molte parole. Vale la pena pensare a quanto tempo si è disposti a dedicare ogni mattina alla piega: un taglio bellissimo in salone può diventare faticoso da gestire a casa.
La sesta riguarda il giorno stesso. Conviene presentarsi con i capelli puliti e pettinati come li si porta di solito, senza averli stirati o arricciati in modo insolito. Per chi ha capelli ricci o mossi è ancora più importante: chi taglia deve vedere come cadono naturalmente, per capire dove alleggerire e dove lasciare volume. Anche raccontare le proprie abitudini aiuta: se si legano spesso i capelli, se si usa il casco, se si lavano ogni giorno. Sono informazioni che orientano il taglio verso una forma che duri.
Il capello è fatto di strati, e le punte sono le più antiche
Per capire perché questi gesti contano, basta guardare la struttura del capello. All'esterno c'è la cuticola, formata da piccole squame sovrapposte come le tegole di un tetto, che proteggono la parte interna, la corteccia. Quando la cuticola si consuma, la corteccia resta esposta e il capello si sfibra fino ad aprirsi.
Le punte sono la parte più vecchia: un capello lungo fino alle spalle porta con sé anni di lavaggi, spazzolate, sole e calore. Per questo è lì che i danni si accumulano, ed è lì che il taglio interviene. Preparare la fibra significa permettere a chi taglia di riconoscere con precisione il punto in cui il capello torna sano.
Tagliare spesso non fa crescere i capelli più in fretta
Resiste una convinzione molto diffusa: tagliare spesso le punte farebbe crescere i capelli più velocemente. Non è così. La crescita avviene alla radice, nel bulbo, e non ha alcun rapporto con ciò che accade alle estremità. Le forbici non accelerano nulla.
Il taglio regolare, però, ha un effetto reale: elimina le punte aperte prima che la frattura risalga lungo il fusto. Un capello che non si spezza conserva la sua lunghezza, ed è per questo che chi taglia con regolarità spesso ha l'impressione che i capelli crescano di più. In realtà semplicemente si rovinano meno.
La settimana prima del taglio, insomma, non richiede trattamenti straordinari ma attenzione: nutrire, proteggere dal calore, rimandare gli esperimenti e arrivare con un'idea chiara. È un piccolo investimento che rende il lavoro delle forbici più preciso e permette di togliere soltanto il necessario. Il risultato si vede subito, ma si sente soprattutto nelle settimane successive, quando i capelli continuano a cadere bene e le punte restano compatte più a lungo.
