Arriva novembre e, quasi senza accorgersene, i capelli cambiano. Appaiono più opachi, si elettrizzano sotto la sciarpa, le punte sembrano più secche e la piega dura meno. Non è un'impressione: con le giornate corte cambiano anche le condizioni in cui i capelli vivono ogni giorno. Si passa più tempo al chiuso, l'aria dei riscaldamenti è secca, si usa di più l'asciugacapelli e si esce spesso con la testa coperta. Prima di cambiare prodotti, conviene controllare le abitudini.
1. La frequenza e il modo del lavaggio
Il primo punto da verificare è lo shampoo. In inverno si tende a lavare i capelli più spesso, perché il cappello schiaccia la piega e la radice appare presto pesante. Lavaggi troppo frequenti con un detergente aggressivo, però, impoveriscono la fibra e lasciano le lunghezze più secche. Conviene scegliere uno shampoo delicato, usarne poco e massaggiarlo solo sulla cute, lasciando che sia la schiuma a scorrere sulle lunghezze durante il risciacquo.
Anche la temperatura dell'acqua conta. Con il freddo viene voglia di docce bollenti, ma l'acqua molto calda secca il cuoio capelluto e rende i capelli più ruvidi. Meglio un'acqua tiepida, e un ultimo getto appena più fresco sulle lunghezze, se lo si trova piacevole.
2. Il calore dell'asciugacapelli
In inverno non si possono lasciare i capelli asciugare all'aria, e l'asciugacapelli diventa indispensabile. Il punto da controllare è come lo si usa. Un getto troppo caldo e troppo vicino, puntato sempre sulla stessa ciocca, disidrata la fibra. Conviene tenere l'apparecchio a una ventina di centimetri, a temperatura media, e dirigere l'aria dall'alto verso il basso. Un protettore termico, steso prima, riduce l'effetto del calore sulle lunghezze. E quando i capelli sono asciutti all'ottanta per cento, conviene abbassare ancora la temperatura e finire con aria tiepida.
3. L'aria secca degli ambienti chiusi
I riscaldamenti abbassano l'umidità dell'aria in casa e in ufficio. I capelli, che scambiano continuamente acqua con l'ambiente, si seccano e diventano più fragili. È anche la ragione per cui in inverno si elettrizzano: l'aria secca favorisce l'accumulo di cariche elettriche, soprattutto a contatto con lana e tessuti sintetici. Un balsamo dopo ogni lavaggio e qualche goccia di siero sulle punte aiutano a trattenere l'umidità. Anche arieggiare le stanze e tenere una ciotola d'acqua vicino al termosifone contribuisce a rendere l'aria meno secca.
4. La struttura del capello e la luce
Un capello appare luminoso quando la sua superficie è liscia. La parte esterna, la cuticola, è formata da piccole squame sovrapposte: quando restano appiattite riflettono la luce in modo uniforme, quando si sollevano la disperdono e il capello sembra opaco. Calore, attrito e aria secca tendono proprio a sollevarle.
Per questo i gesti che proteggono la cuticola sono quelli che danno più risultato: tamponare i capelli con l'asciugamano invece di strofinarli, districarli con un pettine a denti larghi partendo dalle punte, scegliere sciarpe e cappelli con l'interno liscio. Anche una spazzolata lenta, la sera, distribuisce il sebo naturale lungo le lunghezze e le rende più lucide.
5. La caduta stagionale non è sempre un allarme
In autunno molte persone notano più capelli sulla spazzola e nello scarico della doccia, e si preoccupano. È un fenomeno conosciuto: la caduta dei capelli ha un andamento stagionale e in questo periodo dell'anno tende ad aumentare, per poi tornare alla normalità nelle settimane successive. Non c'entrano le giornate corte in sé, né il freddo.
Diverso è il caso di una caduta improvvisa e abbondante, di diradamenti localizzati o di una caduta che continua per mesi. In queste situazioni il consiglio giusto è parlarne con il medico o con un dermatologo, che può capire se c'è una causa da trattare.
6. Ciò che si porta in tavola
Con il freddo cambiano anche le abitudini alimentari, e non sempre in meglio. Il capello è fatto in gran parte di cheratina, una proteina, e per crescere bene ha bisogno di un'alimentazione varia, con proteine, ferro e le vitamine contenute in frutta e verdura di stagione. Non serve inseguire integratori miracolosi: una dieta equilibrata e una buona idratazione restano la base, anche quando si ha meno voglia di bere perché fa freddo.
I capelli spenti delle giornate corte non sono un destino. Nella maggior parte dei casi sono il risultato di piccole abitudini invernali che si sommano: lavaggi più frequenti, acqua più calda, aria secca, calore e attrito. Correggerle una alla volta restituisce ai capelli morbidezza e luce, anche quando fuori il sole tramonta presto. E se la caduta preoccupa davvero, il passo giusto è sempre il parere di uno specialista.
