Quando alle cinque del pomeriggio è già buio, anche i capelli sembrano risentirne. Perdono lucentezza, diventano ruvidi al tatto, si elettrizzano appena si toglie il cappello. La buona notizia è che la luminosità dei capelli non dipende dalla luce del giorno, ma dallo stato della loro superficie. E quella si può curare con pochi gesti, ripetuti con regolarità per tutto l'inverno.
1. Un risciacquo accurato dopo lo shampoo
Il primo gesto è il più semplice e il più trascurato: risciacquare a lungo. I residui di shampoo e balsamo lasciati sui capelli formano un velo che appesantisce e opacizza, soprattutto con l'acqua dura, ricca di calcare. Conviene risciacquare per almeno un minuto in più di quanto si farebbe d'istinto, con acqua tiepida, finché i capelli non scricchiolano leggermente tra le dita.
Chi vive in una zona con acqua molto calcarea nota spesso capelli più ruvidi e spenti. In questi casi può essere utile un ultimo risciacquo con acqua addizionata di qualche goccia di aceto o di succo di limone, che aiuta a sciogliere i residui di calcare.
2. Una maschera nutriente una volta alla settimana
Il secondo gesto è una maschera settimanale, al posto del balsamo. Più ricca e concentrata, ammorbidisce la fibra e compensa la secchezza dovuta ai riscaldamenti. Va applicata sulle lunghezze tamponate, lasciata in posa il tempo indicato e risciacquata con cura. Per farla agire meglio si possono avvolgere i capelli in un asciugamano caldo durante la posa.
Non serve esagerare con la quantità: una dose eccessiva non nutre di più, ma appesantisce e rende più difficile il risciacquo. Chi ha capelli fini può applicarla solo sulle punte, dove la secchezza si sente di più.
3. Poche gocce di olio sulle punte
Il terzo gesto è un velo di olio sulle punte, sia sui capelli umidi prima dell'asciugatura, sia su quelli asciutti per sistemare la piega. Gli oli formano una pellicola sottile sulla superficie del capello, che riflette la luce e riduce l'elettricità statica. Bastano due o tre gocce, scaldate tra i palmi e passate dalle lunghezze verso le punte, senza toccare la radice.
Gli oli vegetali più usati, come quello di argan, di mandorle dolci o di jojoba, hanno una consistenza diversa: i più leggeri sono adatti ai capelli fini, i più ricchi a quelli spessi e ricci.
4. La spazzolata della sera
Il quarto gesto è una spazzolata lenta la sera, prima di dormire. Con una spazzola a setole morbide si distribuisce il sebo prodotto dal cuoio capelluto lungo le lunghezze, che sono la parte più secca. Il sebo è il lubrificante naturale del capello e contribuisce alla sua lucentezza. La spazzolata va fatta su capelli asciutti e già districati, partendo dalle punte per sciogliere i nodi e risalendo poi verso la radice. Bastano due o tre minuti, e diventano anche un piccolo momento di calma prima di dormire.
5. Proteggere i capelli dal freddo e dall'attrito
Il quinto gesto riguarda ciò che succede fuori casa. Il vento freddo secca la superficie del capello, mentre lo sfregamento con sciarpe di lana e colli dei cappotti solleva le squame esterne e crea crespo. Conviene raccogliere i capelli lunghi in una treccia morbida o in una coda bassa quando si esce, e scegliere cappelli con l'interno in tessuto liscio. Così i capelli restano protetti e ordinati anche dopo ore all'aperto. Rientrati in casa, basta scioglierli e passare le dita tra le ciocche per ridare volume senza bisogno di altro calore.
Perché la lucentezza dipende dalla superficie
La luminosità di un capello è un fenomeno ottico. La parte esterna, la cuticola, è formata da squame sovrapposte come tegole: quando sono appiattite e compatte, la superficie è liscia e riflette la luce in un'unica direzione, e il capello appare lucido. Quando le squame si sollevano, per il calore, l'attrito o la secchezza, la luce viene dispersa in tante direzioni e il capello appare opaco.
Ogni gesto che appiattisce le squame, come il balsamo, l'olio e la spazzolata delicata, restituisce luce. Ogni abitudine che le solleva, come l'acqua troppo calda, l'asciugamano strofinato o il calore eccessivo, la toglie. È una regola semplice, che vale in ogni stagione ma diventa decisiva d'inverno.
Cinque gesti, nessuno complicato: risciacquare bene, nutrire una volta alla settimana, proteggere le punte con l'olio, spazzolare la sera e difendere i capelli dal freddo. Non richiedono prodotti costosi né molto tempo, ma costanza. Ripetuti per tutto l'inverno, mantengono i capelli morbidi e lucidi anche nei mesi in cui il sole si vede poco, e li preparano ad arrivare in primavera in buona salute.
