Le farmacie italiane di fine Ottocento tenevano in vetrina l'acqua di chinina, un tonico per i capelli a base di chinino e alcol, e le pubblicità sui giornali dell'epoca, dal 1880 in poi, promettevano di fermare la caduta e rinforzare la radice. Prima ancora, nell'India dell'ayurveda, l'olio con le erbe si massaggiava sulla testa da secoli. Il flacone con il contagocce che si vede oggi negli scaffali è lo stesso gesto con ingredienti nuovi.
Intorno al flacone girano tre frasi. La prima dice che il siero fa crescere i capelli. La seconda dice che il rosmarino funziona come un farmaco. La terza dice che il siero va messo tutti i giorni per sempre. Questo articolo le mette sul tavolo. Prima spiega che cosa c'è dentro un siero e come arriva alla pelle. Poi dice che cosa può fare davvero, e che cosa no.
Che cosa vuol dire davvero usare un siero cuoio capelluto
Siero cuoio capelluto vuol dire un liquido leggero, di solito a base di acqua, che si mette sulla pelle della testa e non si sciacqua. Non è un olio, che resta sopra. Non è una lozione da lavare. Contiene poche cose in quantità piccola, e lavora sulla pelle, non sui capelli. La pelle della testa ha i bulbi, cioè le sacche da cui nascono i capelli, e il siero prova a raggiungere l'ambiente intorno ai bulbi.
Che cosa c'è dentro. Caffeina, che nei sieri contro la caduta è l'ingrediente più comune. Estratto di rosmarino. Peptidi, cioè pezzi piccoli di proteine. Niacinamide, una forma della vitamina B3. Acido salicilico nei sieri per la pelle grassa. Pantenolo e glicerina, che trattengono acqua. E alcol, che aiuta il liquido ad asciugare e a non ungere.
Il primo modo sbagliato di capirlo è metterlo sui capelli. Siero cuoio capelluto sulle lunghezze non fa niente e le sporca. Il secondo è aspettarsi un risultato in una settimana. Un capello nuovo ci mette tre mesi a uscire dalla pelle, e qualunque cosa il siero faccia si vede dopo. Il terzo è pensare che un siero sostituisca una visita. Se i capelli cadono a ciocche, se la pelle è rossa e dolorante, il siero non è la risposta e il dermatologo sì.
Che cosa succede quando si sbaglia. Il siero messo sui capelli asciutti li rende pesanti e opachi. Il siero con alcol messo su una pelle secca la fa tirare e prudere. Il siero con acido salicilico messo tutti i giorni su una pelle normale la desquama. E il siero comprato per la caduta, usato per tre settimane e buttato, lascia la sensazione che niente funzioni.
Le applicazioni che promettono di scegliere il siero giusto
Il telefono ha un'applicazione anche per questo. Alcune leggono l'etichetta del siero con la fotocamera e dicono che cosa fa ogni ingrediente. Altre chiedono una foto della riga dei capelli e propongono un siero. Altre ancora tengono il conto dei giorni e ricordano la sera di metterlo.
Quella che legge l'etichetta è la più utile. Fa capire se un siero è per la pelle grassa, con l'acido, o per la caduta, con la caffeina, e evita di comprare quello sbagliato. Quella che ricorda la sera fa un lavoro semplice e serve, perché il siero funziona solo se si mette ogni giorno per mesi. Siero cuoio capelluto abbandonato dopo tre settimane è la ragione più comune per cui sembra inutile.
Quella che propone il siero dalla foto sbaglia più spesso. Vede i capelli, non la pelle, e propone lo stesso siero a tutte. Siero cuoio capelluto giusto dipende dalla pelle che c'è sotto, secca, grassa o normale, e la foto scattata da sole non la mostra. L'applicazione può spiegare gli ingredienti e ricordare l'ora. Non può decidere al posto di chi si guarda allo specchio con la riga aperta.
Quello che dicevano le nonne e quello che dice la ricerca
La tradizione ha i suoi sieri. In Liguria e in Toscana si preparava l'infuso di rosmarino, lasciato raffreddare e passato sulla testa, e si diceva che scurisse e rinforzasse. In Sicilia si usava l'olio d'oliva con qualche goccia di limone, massaggiato la sera. In tutta Italia l'acqua di chinina delle farmacie è stata per decenni il tonico delle donne e degli uomini.
Che cosa c'è di vero. Il rosmarino ha un olio essenziale che scalda la pelle e la fa arrossare un poco, e questo porta più sangue in superficie. L'olio d'oliva ammorbidisce la pelle secca e scioglie il sebo indurito. Il chinino non ha mai avuto uno studio che mostrasse un effetto sui capelli, e l'acqua di chinina è scomparsa senza che nessuno la rimpiangesse.
La ricerca ha guardato due ingredienti. Tobias Fischer e colleghi, all'Università di Jena, in Germania, nel 2007 sull'International Journal of Dermatology, hanno messo bulbi di capelli umani in coltura con la caffeina e hanno visto che crescevano di più in provetta. Era una provetta, non una testa, e gli studi sulle persone sono venuti dopo e sono piccoli. Yunes Panahi e colleghi, in Iran, nel 2015 sulla rivista Skinmed, hanno confrontato per sei mesi l'olio di rosmarino con una lozione da farmacia in un centinaio di persone e hanno contato capelli in più simili nei due gruppi. Era uno studio solo, senza gruppo con acqua e basta, e da allora non è stato ripetuto con la stessa cura. Siero cuoio capelluto con caffeina o rosmarino ha quindi qualcosa dietro, ma poco, e va detto. Dell'infuso di rosmarino abbiamo scritto in l'acqua al rosmarino. Siero cuoio capelluto, per la ricerca, è una promessa da verificare in tre mesi sulla propria testa, non una certezza in etichetta.
Siero cuoio capelluto: come si usa, un passo alla volta
Il siero funziona se arriva alla pelle e se ci resta ogni giorno per mesi. Ecco come si fa.
- Scegli il siero dalla pelle, non dalla promessa. Pelle grassa: con acido salicilico o niacinamide. Pelle secca: con pantenolo e glicerina, senza alcol. Caduta di stagione: con caffeina.
- Mettilo la sera, sui capelli asciutti o appena umidi, con la riga aperta. Il contagocce va sulla pelle, una goccia ogni due centimetri, lungo quattro o cinque righe.
- Massaggia con i polpastrelli per un minuto, in piccoli cerchi, senza unghie. Serve a spargere il siero, non a farlo entrare.
- Non sciacquare e non mettere altro sopra. Siero cuoio capelluto con l'olio sopra non arriva alla pelle.
- Ripeti ogni sera per tre mesi. Segna sul calendario il giorno in cui hai cominciato.
- Dopo tre mesi guarda la riga alla luce del giorno e conta i capelli corti che spuntano. Se sono di più, il siero sta facendo qualcosa. Se no, cambia siero o smetti.
- Se la pelle prude o si arrossa nei primi giorni, sospendi una settimana. Siero cuoio capelluto che brucia non è il siero giusto per quella pelle.
La pelle più morbida o meno grassa si sente in due settimane. I capelli nuovi, se arrivano, si vedono dopo tre o quattro mesi, ed è l'unico tempo che conta. Se in quel tempo la caduta aumenta, il siero non c'entra e serve una visita.
Lo stesso metodo vale anche per altre stagioni e altri capelli
Il siero cambia con l'anno. In autunno, quando i capelli cadono di più per il ricambio della stagione, il siero con caffeina è quello che le donne comprano di più, e i tre mesi di prova finiscono a dicembre, quando la caduta si ferma da sola. D'estate la pelle si unge e il siero con l'acido serve di più. D'inverno la pelle si secca e serve quello con il pantenolo.
Cambia con i capelli. Sui ricci, che si lavano una volta a settimana, il siero si mette la sera del lavaggio e si rinnova ogni due giorni. Sui capelli fini il siero senza olio è l'unico che non li appiattisce. Sui capelli tinti la pelle è più sensibile nei giorni dopo il colore, e il siero con alcol aspetta una settimana. Siero cuoio capelluto è un gesto della sera, e il flacone cambia con il mese e con la pelle.
Il tonico per la testa ha più di un secolo, e il siero di oggi ne è il nipote con ingredienti nuovi. Le tre frasi dell'inizio hanno avuto risposte prudenti. Il siero non fa crescere i capelli: forse aiuta i bulbi, e si vede in tre mesi o non si vede. Il rosmarino ha uno studio solo, non ripetuto. Il siero non si mette per sempre: si mette per tre mesi, si guarda, e si decide. Le applicazioni spiegano le etichette e ricordano la sera, ma non scelgono la pelle. Le nonne usavano il rosmarino e l'olio, e la ricerca ha trovato qualcosa nella caffeina e nel rosmarino, in provetta e in uno studio piccolo. I passi sono sette: scegliere dalla pelle, mettere sulla riga, massaggiare, non coprire, ripetere, contare, fermarsi se brucia. Siero cuoio capelluto è un contagocce sulla pelle ogni sera, e la risposta arriva tre mesi dopo, nella riga dei capelli.
