Come si sceglie la misura in base alla quantità di capelli, il modo di raccogliere perché tenga davvero e le acconciature che si fanno in dieci secondi.
A settembre si torna a raccogliere i capelli di continuo, fra ufficio, mezzi affollati e giornate che restano calde fino a sera, e l'elastico è la cosa che si usa per abitudine più che per scelta. La pinza per capelli, per il rientro, è tornata nelle borse proprio per questo: tiene i capelli fermi senza stringerli attorno a un punto solo. La differenza sta nel meccanismo. Un elastico comprime le fibre in un anello stretto e lascia la piega, e sui capelli lunghi il peso della coda tira sulla radice per tutto il tempo in cui resta legata. La pinza invece trattiene i capelli fra due mascelle dentate, distribuendo la presa su tutta la larghezza del raccolto, e quando si apre i capelli ricadono senza il segno circolare. Si vede in giro con le forme più semplici, in tinta unita o trasparente.
La misura si sceglie sulla quantità, non sulla lunghezza
Le pinze si distinguono per la larghezza delle mascelle, e il criterio è la quantità di capelli che devono trattenere. Le piccole, intorno agli otto centimetri, tengono mezza testa o un raccolto parziale. Le medie, fra i dieci e i dodici, sono quelle che coprono la maggior parte dei casi su capelli di lunghezza media. Le grandi, dai quattordici in su, servono su capelli molto folti o molto lunghi. Il modo di raccogliere è quello che decide se tiene: si torcono i capelli su sé stessi partendo dalla nuca, si arrotolano verso l'alto formando un rotolo verticale, e si aggancia la pinza al centro prendendo anche una parte dei capelli della testa, non solo il rotolo. Se si aggancia solo la coda, scivola. Con questo movimento si ottengono tre raccolti in pochi secondi: il rotolo sulla nuca, la mezza coda che ferma solo la parte alta, e il raccolto morbido lasciato più basso.
Su capelli molto fini scivola verso il basso
Va bene su capelli medi e lunghi di qualsiasi tessitura, e rende particolarmente su quelli spessi, dove l'elastico fatica e lascia il segno. Sui capelli molto fini e sottili il rotolo ha poco spessore, le mascelle non trovano appiglio e la pinza scende lentamente verso il basso nel corso della giornata: in quel caso serve una misura più piccola di quanto si penserebbe, perché una pinza grande su pochi capelli resta semiaperta. Sui capelli corti sotto le spalle non c'è materiale sufficiente per il rotolo, e l'accessorio non serve. Non è la scelta giusta per lo sport o per una corsa in bicicletta, dove il raccolto va chiuso davvero. Come impegno è la soluzione più rapida che esista fra gli accessori per capelli, perché non richiede alcuna abilità e si toglie con una mano sola.
Per scegliere la misura basta un confronto: si raccolgono i capelli in una coda con la mano e si guarda quanto è larga la presa fra le dita, poi si prende una pinza di quella larghezza o poco meno. Chi ha capelli folti e lunghi può tenerne due, una media e una grande, per usarle secondo il tipo di raccolto. Conviene lasciarne una in borsa in modo stabile, perché è l'accessorio che si usa nei momenti non previsti, quando il caldo torna nel pomeriggio o si entra in un mezzo affollato. Le pinze con i denti arrotondati sono quelle che si impigliano meno nel momento in cui si aprono.
