Dove passa esattamente la riga centrale, quanti giorni serve per abituare un capello che stava di lato e come si correggono i visi tondi.

Al rientro di settembre molte persone hanno voglia di cambiare qualcosa senza toccare la lunghezza, e la riga è il modo più rapido per farlo: si sposta in un minuto e non richiede un appuntamento. La riga in mezzo nei capelli è tornata dopo anni in cui la riga laterale era la scelta prevalente, e la ragione del ritorno è pratica prima che estetica. Una riga centrale segue la direzione naturale in cui i capelli cadono ai due lati della testa, quindi non ha bisogno di essere fissata, non si sposta durante la giornata e non richiede la piastra per essere mantenuta. La riga laterale, al contrario, obbliga a spostare una massa di capelli contro la sua caduta naturale, e dopo poche ore tende a tornare indietro. È il tipo di cambiamento che si nota subito e che non costa niente.

Passa dal centro della fronte al vertice della testa

La riga corretta parte dal centro dell'attaccatura frontale e prosegue verso l'alto fino al punto più alto della testa, seguendo una linea dritta. Si traccia con il manico sottile di un pettine a coda sui capelli umidi, appoggiandolo sull'attaccatura e tirandolo indietro con un movimento solo. Se i capelli hanno portato la riga di lato per anni, la piega è memorizzata alla radice e nei primi giorni tenderà a richiudersi: va rifatta ogni volta dopo il lavaggio, sempre sugli stessi centimetri, e in genere in una settimana o dieci giorni la radice si abitua e resta al suo posto da sola. Nel frattempo aiuta asciugare la zona frontale a testa in giù, che solleva la radice e le toglie la direzione precedente. Esiste anche una versione meno netta, con la riga centrale appena accennata e le ciocche laterali lasciate cadere in avanti.

Allunga i visi tondi solo con le giuste correzioni

Sui visi ovali e su quelli allungati funziona immediatamente, perché la linea verticale accompagna la forma senza modificarla. Sui visi tondi e su quelli quadrati la riga centrale apre la parte alta e tende ad allargare, e la correzione consiste nel lasciare le lunghezze cadere in avanti invece che dietro le orecchie, oppure nel tenere le ciocche del viso leggermente mosse anziché lisce. Chi ha la fronte molto ampia ottiene lo stesso effetto di allargamento, e in quel caso conviene una riga centrale corta, che si ferma a pochi centimetri dall'attaccatura, con il resto lasciato libero. Dove diventa davvero difficile è sulle attaccature irregolari, con un ciuffo che parte storto o un vortice frontale marcato: lì la riga non resta dritta e il risultato è una linea che serpeggia. Come impegno quotidiano è la piega più leggera che esista, perché una volta abituata non richiede nulla.

Per spostarla non serve tagliare niente. Si lava, si traccia la riga sui capelli bagnati e si asciuga tenendola ferma con le dita nei primi minuti, quando la radice è ancora modellabile. Ripetuto per cinque o sei lavaggi, il cambiamento si stabilizza. Se dopo due settimane la riga continua a tornare di lato, quasi sempre significa che il vortice sulla nuca spinge in quella direzione, e conviene chiedere al parrucchiere di alleggerire la zona frontale con qualche scalatura corta, che toglie peso e lascia cadere i capelli dove li si mette.