L'henné sopra la tinta è uno degli abbinamenti che i coloristi temono di più, e il motivo non è estetico ma chimico. Molti prodotti venduti con questo nome non contengono solo foglie di Lawsonia inermis, la pianta da cui si ricava, ma anche sali metallici aggiunti per scurire o fissare il colore. Ed è proprio l'incontro tra questi sali e i prodotti ossidanti delle tinte a creare il problema.

Un articolo pubblicato nel 2017 sul Journal of Cosmetic Science da Catherine Cartwright-Jones, studiosa dell'henné, elenca i sali che si trovano nei cosiddetti prodotti composti: piombo, argento, rame, nichel, cobalto, bismuto, ferro. E parla esplicitamente di reazioni distruttive tra questi sali e gli attivatori delle tinture ossidative, cioè l'acqua ossigenata che serve a sviluppare il colore. È questa, secondo l'autrice, la ragione principale della sua cattiva fama nei saloni.

Perché l'henné e la tinta non si alternano

Anche l'henné puro pone un limite. La sua molecola colorante, il lawsone, si lega in modo stabile alla cheratina, la proteina del capello, e non si lava via: resta finché il capello non viene tagliato. Su una tinta o su una schiaritura il risultato è difficile da prevedere, perché il lawsone si somma al colore già presente e dà spesso riflessi arancio o ramati più intensi del previsto. E se dopo questo trattamento si torna alla tinta o si vuole schiarire, il pigmento vegetale non si rimuove come un colore cosmetico, e l'eventuale presenza di sali metallici rende l'intervento rischioso per la fibra.

In pratica, l'henné non è un prodotto da alternare alla tinta: va scelto come metodo, non come ritocco occasionale.

Il consiglio è leggere l'etichetta prima di comprare: l'henné puro riporta tra gli ingredienti solo Lawsonia inermis, eventualmente con altre piante come indaco o cassia. Chi ha capelli tinti o schiariti e vuole passare al colore vegetale dovrebbe dirlo al parrucchiere e fare una prova su una ciocca nascosta, e lo stesso vale nel percorso inverso: un capello che ha visto l'henné va segnalato prima di qualunque tinta o decolorazione.