La cheratina, il trattamento liscio di salone, dura in genere fra i due e i due mesi e mezzo, secondo quanto riporta WebMD citando il dermatologo newyorkese Neil Sadick. Ma la notizia di quest'anno non riguarda la durata: riguarda un ingrediente. Uno studio del Sourasky Medical Center di Tel Aviv, pubblicato nel 2025 sulla rivista Clinical Toxicology, ha descritto 13 donne trattate con prodotti lisciati contenenti acido gliossilico: 12 hanno avuto un danno renale acuto.
Perché la cheratina non è tutta uguale
Il nome cheratina indica un trattamento, non un solo prodotto. Per anni le formule più efficaci contenevano formaldeide o sostanze che la liberano con il calore della piastra, abbandonate da molti saloni perché la formaldeide è classificata come cancerogena dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Le formule definite senza formaldeide spesso usano proprio l'acido gliossilico. Già nel 2024 il New England Journal of Medicine aveva pubblicato il caso di una donna francese con tre episodi di danno renale, ciascuno dopo un trattamento lisciante, descritto da Thomas Robert ed Emmanuel Letavernier degli ospedali di Marsiglia e Parigi. Negli esperimenti sui topi, la crema all'acido gliossilico applicata sulla pelle produceva cristalli di ossalato di calcio nei reni entro un giorno. Gli autori israeliani parlano di un legame probabile e chiedono più ricerche e regole più chiare.
La durata della cheratina dipende soprattutto da quanto spesso si lavano i capelli e con quale shampoo. I detergenti forti e quelli molto schiumogeni consumano lo strato lisciante più in fretta; l'acqua calda e la piscina fanno lo stesso. I primi giorni sono decisivi: dopo il trattamento conviene aspettare tre o quattro giorni prima del primo lavaggio, come raccomanda la stessa scheda di WebMD.
Il consiglio pratico è chiedere al parrucchiere l'elenco degli ingredienti prima di prenotare una cheratina, e verificare se contiene acido gliossilico. Se nei giorni successivi a un trattamento si sta male, va detto al medico, segnalando il trattamento appena fatto. Chi ha già problemi ai reni dovrebbe parlarne con il proprio medico prima di sottoporsi a una cheratina.
Due mesi di capelli lisci valgono la fatica di leggere un'etichetta: è lì che la cheratina di oggi si distingue da quella che preoccupa i nefrologi.
