Chi prende appuntamento a settembre lo fa quasi sempre con lo stesso problema: capelli opachi. Il colore c'è ancora, la lunghezza pure, ma manca la luce. E la luce, sui capelli, è la cosa che segnala salute prima di qualunque altra.
La risposta più richiesta in questo momento è il gloss.
Che cosa fa
Il gloss è un trattamento lucidante che illumina la chioma, la rende più morbida e setosa, e prolunga l'effetto luminoso tipico delle vacanze.
Il suo lavoro si concentra sulla superficie del capello. Dopo settimane di sole e salsedine la cuticola, cioè lo strato esterno fatto di squame sovrapposte, si solleva: una superficie irregolare disperde la luce invece di rifletterla, ed è per questo che i capelli appaiono spenti anche quando non sono particolarmente rovinati.
Il gloss riporta quelle squame in posizione e deposita un velo uniforme che restituisce alla superficie la capacità di riflettere. Il risultato è immediato e visibile soprattutto alla luce naturale.
Che cosa non è
Qui nascono quasi tutti gli equivoci, e vale la pena chiarirli prima di prenotare.
Non è una tinta. Può contenere pigmenti, ma non schiarisce e non copre i capelli bianchi. Al massimo ravviva un colore già presente o ne corregge leggermente il riflesso.
Non è una ricostruzione. Non ripara la corteccia, cioè la parte interna dove risiedono resistenza ed elasticità. Un capello che si spezza tirandolo continua a spezzarsi dopo il gloss: sembrerà solo più bello.
Non è permanente. È un effetto di superficie, e come tutti gli effetti di superficie si consuma con i lavaggi.
Chi arriva sperando che risolva un danno strutturale esce insoddisfatto. Chi arriva volendo luce, no.
Perché proprio adesso
Ci sono due ragioni per cui questo servizio si concentra nelle settimane del rientro.
La prima è che il problema che risolve è esattamente quello prodotto dall'estate: cuticola sollevata, superficie irregolare, opacità. È la condizione in cui torna quasi chiunque abbia passato del tempo al mare.
La seconda riguarda i colori della stagione. Le tonalità che dominano l'autunno sono castani scuri e profondi, e su questi il finish deve essere extra lucido: un castano molto scuro senza luminosità appare piatto e pesante. Il gloss è ciò che rende possibile quel finish.
Chi sta pensando di scurire il colore, insomma, sta implicitamente chiedendo anche un trattamento che ne sostenga la lucentezza.
Su chi rende di più
Il gloss dà i risultati più evidenti su capelli che hanno perso luce ma non struttura: chi torna dal mare con lunghezze opache, chi ha un colore che sta sbiadendo, chi ha capelli spessi e naturalmente poco riflettenti.
Rende meno su capelli molto danneggiati, dove la superficie è troppo compromessa perché un velo uniforme si depositi bene, e su capelli molto fini, dove l'effetto c'è ma dura meno.
Su capelli bianchi può servire a togliere il giallo, ma è un uso diverso e va richiesto in modo specifico.
Che cosa chiedere
Trattandosi di un termine usato con significati leggermente diversi da salone a salone, conviene fare tre domande.
La prima: se contiene pigmento e quale, perché questo determina se il colore cambierà o resterà uguale.
La seconda: quanto dura, cioè dopo quanti lavaggi l'effetto si esaurisce.
La terza, la più importante: se sulle proprie lunghezze convenga farlo subito oppure prima rimettere in ordine il capello. Su una fibra molto rovinata il gloss è un cerotto estetico che nasconde per qualche settimana un problema che resta.
Detto questo, per chi cerca semplicemente di tornare a vedersi i capelli luminosi come a giugno, è il servizio che fa esattamente quello che promette.
