Chi nuota con una certa regolarità si è posto la domanda almeno una volta, di solito mentre lotta per infilare la cuffia in spogliatoio. E la risposta pratica va in direzione contraria all'istinto.

Perché conviene bagnarli prima

Il capello è una fibra igroscopica: assorbe acqua fino a saturarsi, e poi smette. Non distingue tra acqua pulita e acqua clorata, prende quella che trova per prima.

Un capello asciutto che entra in vasca — anche sotto la cuffia, perché l'acqua entra sempre dai bordi — assorbe acqua della piscina, con dentro cloro e minerali. Un capello già saturo di acqua dolce ne assorbe molta meno, semplicemente perché ha poco spazio disponibile.

È lo stesso principio per cui una spugna già bagnata raccoglie meno di una asciutta. Trenta secondi sotto la doccia prima di entrare valgono più della cuffia stessa.

Perché è anche più facile da indossare

C'è un secondo vantaggio, più immediato.

Una cuffia in silicone o lattice fa attrito sul capello asciutto: si aggrappa, tira, e spesso strappa mentre si cerca di sistemarla. Su capelli umidi scivola molto meglio, e il gesto diventa rapido invece che una lotta.

Chi ha capelli lunghi o ricci lo nota subito: la differenza tra le due situazioni è netta.

Come metterla senza tirare

Il modo in cui si indossa conta quanto il resto, ed è la causa principale delle rotture attribuite alla cuffia.

Raccogliere prima i capelli lunghi in una treccia morbida o in uno chignon basso sulla nuca. Non stretto: serve a compattarli, non a tirarli. Lasciarli sciolti dentro la cuffia significa ritrovarli annodati e tirati verso l'alto.

Allargarla con entrambe le mani e indossarla dalla fronte verso la nuca, non calandola dall'alto. Il movimento dall'alto strofina sulla sommità, che è la zona dove i capelli si spezzano più facilmente.

Sistemare i bordi con le dita invece di tirare il tessuto. Ogni trazione sul bordo si scarica sui capelli che ci stanno sotto.

Toglierla dalla nuca, sollevandola in avanti verso la fronte. È l'operazione in cui si strappa di più, e quasi sempre perché la si sfila come un cappello.

Quale materiale conviene

Le tre opzioni si comportano diversamente.

Il silicone è la scelta migliore per i capelli lunghi: scorre di più del lattice, tira meno e trattiene bene l'acqua fuori.

Il lattice è più sottile e aderente, ma fa più attrito e tende a impigliarsi.

Il tessuto è il più delicato in assoluto sulle lunghezze, ma lascia passare molta più acqua: protegge poco. Alcuni nuotatori lo indossano sotto una cuffia in silicone, ottenendo entrambe le cose.

Dopo la vasca

Il gesto finale è quello che si salta più spesso: togliere la cuffia e risciacquare subito con acqua dolce, anche solo per un minuto.

Il cloro che resta continua ad agire finché non viene rimosso, e le ore che passano tra la piscina e il lavaggio serale sono ore di danno aggiuntivo. Su questo la cuffia non può fare nulla: quello che è entrato, è entrato.