I consigli sul colore dopo le vacanze parlano quasi sempre di tinta: quanto aspettare, come preparare la fibra, quando rifarla. Chi però ha meches, colpi di sole o un balayage si trova in una condizione tecnicamente diversa, e alcune di quelle indicazioni non si applicano.
La differenza di partenza
Una tinta deposita pigmento su tutta la chioma, portandola a un colore uniforme. Le schiariture fanno l'opposto: tolgono pigmento ad alcune ciocche, lasciando le altre come sono.
Il risultato è una testa con due popolazioni di capelli molto diverse. Le ciocche schiarite hanno la cuticola più aperta e la struttura interna più fragile, perché la decolorazione è un processo che consuma. Le altre sono rimaste sostanzialmente intatte.
Dopo settimane di sole e salsedine, quelle due popolazioni non arrivano al rientro nelle stesse condizioni.
Perché le ciocche schiarite soffrono di più
Un capello decolorato è più poroso: assorbe e cede acqua con estrema facilità, e la stessa facilità vale per tutto il resto.
Questo significa che assorbe più sale, più cloro e più minerali dell'acqua. Ed è anche il motivo per cui i riflessi verdi in piscina compaiono quasi sempre sulle ciocche chiare e mai sul resto: il rame presente nell'acqua si deposita dove trova la superficie aperta.
Il sole poi agisce in modo selettivo sul pigmento residuo. Su una ciocca già schiarita restano soprattutto pigmenti caldi, che virano verso il giallo o l'arancio molto più in fretta di quanto faccia un colore pieno.
Che cosa si vede al rientro
Il quadro tipico è questo: le schiariture appaiono più gialle e più opache di come erano a giugno, mentre la base sembra più chiara ma sostanzialmente sana.
Al tatto la differenza è ancora più netta. Le ciocche schiarite risultano ruvide, si annodano tra loro e si spezzano dove le altre reggono.
È una situazione che una tinta non presenta, perché lì il danno è distribuito in modo uniforme e quindi meno visibile.
Perché rifarle subito è rischioso
La tentazione è rifare le schiariture per correggere il giallo. Ma decolorare una seconda volta ciocche già consumate dall'estate è l'operazione che produce più danni in assoluto.
La sequenza sensata è diversa: prima si valuta lo stato delle ciocche schiarite, poi si decide.
Se sono solo ingiallite ma strutturalmente sane, un trattamento tonalizzante corregge il riflesso senza toccare la struttura. Costa meno, dura qualche settimana e non consuma ulteriormente il capello.
Se invece si spezzano tirandole, la schiaritura va rimandata e sostituita da un periodo di trattamenti ristrutturanti. Nessuna nuova decolorazione può migliorare una ciocca già compromessa.
Che cosa chiedere in salone
Due cose in particolare.
La prima è una valutazione separata delle ciocche schiarite rispetto alla base: sono due materiali diversi e vanno guardati come tali.
La seconda è se convenga un tonalizzante invece di una nuova schiaritura. È una domanda che spesso il cliente non fa e che può risparmiare un passaggio aggressivo proprio nel momento in cui il capello è più fragile.
Sulla ricrescita, infine, vale una nota pratica: dopo l'estate il confine tra base e schiariture è spesso meno visibile del solito, perché il sole ha schiarito anche il resto. È il momento in cui si può rimandare qualche settimana senza che si noti.
