C'è un gesto che quasi nessuno fa e che risolve in dieci secondi un dubbio che può durare mesi: prendere uno dei capelli rimasti sulla spazzola e guardarne l'estremità.
Che cosa cercare
Un capello che è caduto dal follicolo porta con sé un piccolo ingrossamento all'estremità, di colore biancastro o traslucido. È il bulbo, cioè la parte che stava sotto la pelle. La sua presenza significa una cosa sola: quel capello ha completato il proprio ciclo ed è uscito dalla radice.
Un capello spezzato non ha nulla all'estremità. È tagliato netto, spesso più corto degli altri, e le due estremità si somigliano.
Il bulbo si vede meglio in controluce o su uno sfondo scuro. Non serve ingrandimento: è visibile a occhio nudo, anche se piccolo.
Perché la differenza conta
Sono due fenomeni che non hanno nulla in comune se non l'effetto visivo.
La caduta avviene sotto la pelle e riguarda il ciclo di vita del follicolo. Non dipende da come si trattano i capelli, e nessun prodotto applicato sulle lunghezze può influenzarla. In estate e in autunno aumenta per ragioni fisiologiche.
La rottura avviene lungo il fusto e dipende quasi interamente dai gesti quotidiani: pettinare i capelli bagnati, legarli stretti sempre nello stesso punto, il calore della piastra, l'attrito con il cuscino, il sale e il cloro che indeboliscono la cuticola.
La conseguenza pratica è netta. Se sulla spazzola prevalgono capelli corti e senza bulbo, non serve cercare integratori: serve cambiare come si trattano. Se prevalgono capelli lunghi con il bulbo, i gesti quotidiani non c'entrano.
Come si comportano diversamente
C'è un secondo indizio, oltre al bulbo. I capelli caduti hanno tutti all'incirca la lunghezza della propria chioma; quelli spezzati sono di lunghezze molto diverse tra loro, perché si rompono in punti diversi.
Chi ha molta rottura nota anche una specie di alone di capelli corti che spuntano sulla sommità e non stanno giù. Sembrano capelli nuovi che ricrescono, e a volte lo sono; ma se compaiono all'improvviso in gran numero, sono più spesso capelli spezzati a metà.
Quando serve altro
Questo controllo dice che cosa sta succedendo, non perché. Se i capelli con il bulbo sono molti e la perdita intensa prosegue oltre le quattro o sei settimane, se si intravede la cute tra i capelli, se compaiono chiazze o fastidi al cuoio capelluto, il passo successivo è una visita dermatologica.
Ma prima di preoccuparsi vale la pena guardare l'estremità di quei capelli. Nella metà dei casi la risposta è più semplice di quanto sembri, e riguarda l'elastico che si usa tutti i giorni.
