Il bixie è probabilmente il taglio più cercato di questa estate, e la domanda che lo accompagna più spesso è sempre la stessa: funziona sui capelli ricci?

Chi prova a rispondersi cercando online trova due muri opposti. E la cosa più curiosa è che a volte appartengono alla stessa insegna.

La prima posizione: meglio evitarlo

C'è una scuola di pensiero, sostenuta da saloni con esperienza, secondo cui il bixie funziona soprattutto con capelli fini o normali, mentre può creare problemi con capelli mossi e ricci, che tendono a gonfiarsi e a perdere la forma del taglio.

Il ragionamento è tecnicamente fondato. Il bixie nasce dall'incrocio tra due tagli, il pixie e il caschetto corto, entrambi costruiti su una forma precisa: il primo aderisce al capo, il secondo mantiene un perimetro riconoscibile. Un riccio marcato tende a fare l'opposto di entrambe le cose, sollevandosi ai lati e accorciandosi in modo imprevedibile quando asciuga.

Su una struttura tanto corta, dove ogni centimetro conta, quel comportamento può disfare il disegno del taglio nel giro di un'asciugatura.

La seconda posizione: è eccellente

Altre fonti, anche recenti, sostengono esattamente il contrario: che il bixie funziona sui capelli ricci ed è anzi particolarmente indicato su chiome mosse e ricce.

Anche qui c'è una logica. Il bixie vive di texture e movimento: le sue scalature servono proprio a creare irregolarità e volume. Su un capello liscio quel movimento va costruito con la piega; su un riccio c'è già, e il taglio non deve fare altro che organizzarlo.

Chi la pensa così osserva inoltre che sul riccio il bixie diventa più pieno e morbido, quindi più indulgente rispetto alle piccole imprecisioni che su un liscio si noterebbero subito.

Perché hanno ragione entrambe

Le due posizioni non si contraddicono davvero: parlano di due situazioni diverse chiamate con lo stesso nome.

La differenza sta nella contrazione, cioè di quanto un capello si accorcia passando da bagnato ad asciutto. Un'onda larga si accorcia poco; un riccio stretto può perdere anche un terzo della propria lunghezza. Su un taglio dove la nuca misura pochi centimetri, questo significa che un errore di valutazione in fase di taglio si traduce in un risultato completamente diverso da quello previsto.

Poi conta la densità. Un riccio abbondante su una struttura corta produce volume laterale, che è esattamente ciò che il bixie non dovrebbe avere. Un riccio meno folto invece riempie il taglio senza gonfiarlo.

Infine la direzione naturale del movimento, che su ogni testa segue percorsi propri e che un taglio corto non può ignorare.

La sintesi più equilibrata che si trova in giro è anche la più utile: sui capelli ricci il bixie può diventare più pieno e morbido, ma deve essere progettato considerando contrazione, densità e direzione naturale dei ricci.

Cioè: non è un sì né un no. È che va costruito diversamente.

Che cosa significa in pratica

La prima conseguenza riguarda le fotografie. La lunghezza della nuca e della frangia non può essere copiata alla lettera da un'immagine realizzata su capelli diversi dai propri: quella misura, su un riccio più stretto, produce un risultato molto più corto.

La seconda riguarda il modo in cui si taglia. Un bixie su riccio andrebbe valutato a capello asciutto, o quantomeno verificato in asciutto prima delle rifiniture, perché è solo lì che si vede la lunghezza reale.

La terza riguarda le aspettative. Chi ha un riccio molto stretto e vuole la definizione grafica che vede nelle foto sta chiedendo al taglio qualcosa che non può dare senza piastra quotidiana. Chi accetta una versione più tonda e morbida ottiene invece un risultato che si mantiene da solo.

La domanda giusta da fare

Invece di chiedere se il bixie stia bene sui ricci, conviene portare in salone una domanda diversa: come si comporta questo taglio sul mio tipo di riccio quando asciuga da solo.

È una domanda a cui un professionista che conosce il proprio mestiere sa rispondere guardando la testa che ha davanti, e che sposta la decisione dal terreno delle mode a quello di ciò che accadrà davvero ogni mattina.