Con l'arrivo dell'autunno la pelle cambia volto. L'abbronzatura svanisce in modo irregolare, le giornate si accorciano, il riscaldamento comincia a seccare l'aria degli ambienti chiusi e il colorito diventa spento, grigiastro, con qualche macchia lasciata in eredità dal sole estivo. È il periodo in cui si cercano rimedi per ritrovare luminosità, e tra gli ingredienti più citati negli ultimi anni c'è una spezia che molti hanno già in cucina: la curcuma.
La radice di Curcuma longa, una pianta della stessa famiglia dello zenzero originaria dell'Asia meridionale, è da secoli parte della tradizione culinaria e della medicina tradizionale indiana. Oggi la si trova anche nelle creme, nei sieri, nelle maschere e negli integratori, spesso accompagnata da promesse molto ambiziose. Vale la pena capire che cosa c'è di concreto e come usarla nel modo giusto.
Che cosa contiene e perché interessa la cosmetica
Il colore giallo intenso della curcuma è dovuto soprattutto alla curcumina, il composto più studiato tra quelli presenti nella radice. Negli studi di laboratorio la curcumina ha mostrato proprietà antiossidanti, cioè la capacità di contrastare i radicali liberi che si formano anche con l'esposizione al sole e all'inquinamento, e un'attività antinfiammatoria. Sono queste caratteristiche ad avere attirato l'interesse della ricerca dermatologica e dell'industria cosmetica.
È importante però distinguere tra ciò che accade in provetta e ciò che accade sulla pelle di una persona. Gli studi clinici sull'uso della curcuma in dermatologia esistono, ma sono ancora in gran parte piccoli e preliminari: indicano un possibile beneficio, non lo dimostrano in modo definitivo. C'è inoltre un ostacolo noto: la curcumina è poco solubile in acqua e viene assorbita con difficoltà, sia dall'intestino sia attraverso la pelle. Per questo i cosmetici più seri la utilizzano in forme studiate per migliorarne la stabilità e la penetrazione, e non semplicemente come polvere dispersa in una crema.
In cucina: un'abitudine che fa bene a tutto il corpo
Il modo più semplice per avvicinarsi alla curcuma è portarla in tavola, soprattutto in autunno, quando zuppe, vellutate, legumi e piatti di riso tornano protagonisti. Una vellutata di zucca, una crema di lenticchie rosse, un risotto o delle verdure al forno si prestano bene a un cucchiaino di curcuma, che dà colore e un sapore caldo e leggermente amarognolo.
Per sfruttarla meglio ci sono due accorgimenti. Il primo è unirla a un grasso, come l'olio extravergine d'oliva, perché la curcumina è liposolubile. Il secondo è aggiungere un pizzico di pepe nero: la piperina, il composto responsabile del suo gusto piccante, favorisce l'assorbimento della curcumina. Non si tratta di una cura per la pelle, ma di un'abitudine che si inserisce in un'alimentazione ricca di verdure, frutta e antiossidanti, che è la base di un colorito sano.
In maschera: come usarla senza macchiarsi
Chi ama i rimedi fatti in casa può preparare una maschera semplice mescolando mezzo cucchiaino di curcuma in polvere con due cucchiai di yogurt bianco e un cucchiaino di miele. Lo yogurt ha un'azione leggermente esfoliante grazie all'acido lattico, il miele aiuta a trattenere l'idratazione. Si stende uno strato sottile sul viso pulito, evitando il contorno occhi, e si lascia in posa una decina di minuti prima di risciacquare con acqua tiepida.
La curcuma, però, ha un difetto ben noto: macchia. Colora di giallo la pelle, soprattutto quella chiara, e lascia aloni difficili da eliminare su asciugamani, unghie e superfici. Conviene usare dosi piccole, non superare i tempi di posa e, se dopo il risciacquo resta una sfumatura gialla, rimuoverla con un detergente oleoso o con un dischetto imbevuto di latte detergente. È preferibile fare la maschera la sera, quando un eventuale alone residuo ha tutta la notte per attenuarsi.
Le precauzioni da non dimenticare
Naturale non significa innocuo. La curcuma applicata sulla pelle può provocare in alcune persone dermatiti da contatto, con arrossamento, prurito e bruciore. Prima di usarla sul viso è prudente provare una piccola quantità della miscela sull'interno del polso o del gomito e aspettare almeno ventiquattro ore. Va evitata sulla pelle irritata, lesionata o con dermatiti in corso, e chi ha una pelle molto reattiva farebbe bene a chiedere un parere al dermatologo.
Un discorso a parte meritano gli integratori, che concentrano dosi di curcumina molto più alte di quelle presenti in un piatto. In Italia e in altri paesi sono stati segnalati rari casi di danno al fegato associati a integratori a base di curcuma, e le autorità sanitarie raccomandano cautela, soprattutto a chi ha problemi epatici o biliari, a chi assume farmaci, anticoagulanti in particolare, e in gravidanza. Prima di prenderli è bene parlarne con il medico.
La luminosità passa anche da altre abitudini
La curcuma può essere un piacevole tassello di una routine autunnale, ma da sola non fa miracoli. Una pelle luminosa nasce da gesti più semplici e costanti: una detersione delicata, un'esfoliazione leggera una o due volte alla settimana per eliminare le cellule morte che rendono il colorito opaco, una crema idratante adatta al proprio tipo di pelle e, anche in autunno, una protezione solare nelle giornate di sole, perché i raggi ultravioletti continuano ad agire anche quando fa fresco.
Anche la scelta dei cosmetici con curcuma richiede un po' di attenzione. Conviene leggere l'elenco degli ingredienti, dove la radice compare di solito con il nome Curcuma longa root extract o come curcumina, e verificare che non si trovi in fondo alla lista, segno di una quantità minima. I prodotti con un buon equilibrio di ingredienti abbinano spesso la curcuma ad altri antiossidanti, come la vitamina C o la niacinamide, e a sostanze idratanti. Alcuni sieri e maschere sono formulati in modo da non lasciare tracce gialle sulla pelle, un vantaggio pratico rispetto alla polvere da cucina. Come per ogni novità nella routine, è meglio introdurre un prodotto alla volta e osservare come reagisce la pelle per qualche settimana.
Contano poi il sonno, l'acqua bevuta durante la giornata e un'alimentazione varia. Dentro questo quadro, una vellutata dorata in più e una maschera alla curcuma ogni tanto possono essere un piccolo piacere, a patto di usarle con buon senso e senza aspettarsi più di quanto possano dare.
