Con il passare degli anni, la parte posteriore delle braccia è spesso una delle zone che preoccupano di più. La pelle perde compattezza, i muscoli tendono a ridursi se non vengono allenati e l'effetto è quello di braccia meno toniche, che magari ci fanno scegliere maniche lunghe anche d'estate. È un processo naturale, legato all'età e ai cambiamenti ormonali, ma non è una condanna: la muscolatura risponde all'allenamento a qualsiasi età, e bastano pochi minuti al giorno per notare la differenza in forza e sostegno.

Il workout che ti proponiamo dura circa cinque minuti e richiede solo una parete, una sedia stabile e un paio di piccoli manubri. Se non li hai, puoi usare due bottiglie d'acqua da mezzo litro. Gli esercizi sono tre, scelti per lavorare i principali muscoli delle braccia e della parte alta del corpo: pettorali e tricipiti con le flessioni al muro, bicipiti con i curl, tricipiti in modo mirato con l'estensione all'indietro.

Che cosa aspettarsi, onestamente

Prima di cominciare, è bene sapere cosa può fare un allenamento come questo. Rinforzare i muscoli delle braccia le rende più sode al tatto, migliora la forza nei gesti quotidiani, come portare le borse della spesa o sollevare un nipotino, e aiuta a mantenere una postura più aperta. Non esiste però un esercizio che "bruci" il grasso solo in un punto preciso: la riduzione del grasso dipende dall'alimentazione e dall'attività fisica generale. Allo stesso modo, nessun esercizio cambia da solo l'elasticità della pelle. Ciò che puoi ottenere, con costanza, è un muscolo più presente che dà forma e sostegno al braccio.

Se hai dolori alle spalle, ai gomiti o ai polsi, problemi di pressione o cardiaci, o se stai riprendendo l'attività dopo un lungo periodo di sedentarietà, consulta prima il medico o un fisioterapista.

Il workout di 5 minuti

Prima di iniziare, scalda le articolazioni per un minuto: cerchi lenti con le spalle, apertura e chiusura delle mani, piccole rotazioni dei polsi. Poi esegui i tre esercizi uno dopo l'altro, con una breve pausa tra ciascuno.

1. Flessioni al muro. Mettiti in piedi di fronte a una parete, a una distanza di circa un braccio, e appoggia le mani sul muro all'altezza delle spalle, poco più larghe delle spalle stesse. Fai un piccolo passo indietro con i piedi, in modo che il corpo sia leggermente inclinato. Inspirando, piega i gomiti e avvicina il petto alla parete, mantenendo il corpo dritto come una tavola, dalla testa ai talloni: niente pancia in fuori, niente glutei all'indietro. Espirando, spingi con le mani e torna alla posizione di partenza. Esegui 10-12 ripetizioni. Più i piedi sono lontani dalla parete, più l'esercizio diventa impegnativo: comincia vicina e allontanati gradualmente nel corso delle settimane.

Una donna matura con maglietta bordeaux e leggings blu esegue una flessione al muro, con le mani appoggiate alla parete, i gomiti piegati e il corpo inclinato in linea retta
Nella flessione al muro il corpo resta allineato dalla testa ai talloni

Un dettaglio che fa la differenza: tieni i gomiti leggermente rivolti all'indietro, non spalancati verso l'esterno. In questo modo proteggi le spalle e coinvolgi di più i tricipiti, i muscoli della parte posteriore del braccio.

2. Curl per i bicipiti. Prendi un manubrio per mano, in piedi, con i piedi alla larghezza del bacino e le ginocchia morbide. Le braccia sono distese lungo i fianchi, i palmi rivolti in avanti. Espirando, piega i gomiti e porta i pesi verso le spalle, mantenendo i gomiti fermi accanto al busto e i polsi dritti, in linea con l'avambraccio. Inspirando, abbassa lentamente i pesi fino a distendere quasi del tutto le braccia. Esegui 10-12 ripetizioni. Il segreto è la lentezza, soprattutto nella discesa: contare fino a tre mentre abbassi i pesi rende l'esercizio più efficace e più sicuro. Evita di dondolare con la schiena per aiutarti: se succede, il peso è troppo alto.

Una donna in piedi in un soggiorno solleva due piccoli manubri viola piegando i gomiti, con i polsi dritti e le braccia vicine al busto
Nel curl i gomiti restano vicini al busto e i polsi in linea con l'avambraccio

Quanto peso scegliere? Per iniziare, manubri da 1 o 1,5 chili sono più che sufficienti per la maggior parte delle persone. Il peso giusto è quello che ti permette di completare tutte le ripetizioni con una buona tecnica, sentendo un certo impegno nelle ultime due o tre.

3. Estensione dei tricipiti con appoggio. Mettiti accanto a una sedia stabile, che non scivoli sul pavimento. Appoggia la mano sinistra sul sedile e fai un passo indietro con la gamba destra, inclinando il busto in avanti con la schiena dritta. Con la mano destra impugna un manubrio e porta il gomito vicino al fianco, piegato. Espirando, distendi il braccio all'indietro, finché non è quasi parallelo al pavimento, mantenendo il gomito fermo: si muove solo l'avambraccio. Inspirando, torna lentamente alla posizione di partenza. Esegui 10 ripetizioni, poi cambia lato. È l'esercizio più mirato per la parte posteriore del braccio, proprio quella che tende a perdere tono.

Una donna inclinata in avanti appoggia la mano sinistra sul sedile di una sedia di legno e distende il braccio destro all'indietro con un piccolo manubrio
Nell'estensione all'indietro si muove solo l'avambraccio, mentre la sedia offre un appoggio sicuro

Come progredire

All'inizio un solo giro dei tre esercizi è sufficiente. Dopo un paio di settimane, se ti senti a tuo agio, puoi ripetere la sequenza due volte, con un minuto di riposo tra un giro e l'altro. Allenati tre o quattro volte a settimana, lasciando almeno un giorno di pausa tra una sessione e l'altra per permettere ai muscoli di recuperare. È normale sentire un leggero indolenzimento il giorno dopo le prime sedute; non è normale, invece, provare dolore alle articolazioni durante l'esercizio, e in quel caso conviene fermarsi. Per ottenere risultati visibili servono alcune settimane di pratica costante. Abbina il workout a camminate regolari, a un'alimentazione equilibrata con un adeguato apporto di proteine e a un buon riposo.

Un ultimo consiglio riguarda la respirazione, che spesso viene trascurata. Durante lo sforzo, cioè quando spingi o sollevi, espira; durante la fase di ritorno, inspira. Non trattenere mai il fiato, perché aumenta inutilmente la pressione e rende il movimento più rigido. Se all'inizio ti confondi, conta le ripetizioni a voce alta: parlare ti obbliga a respirare. E non avere fretta di aumentare i pesi. Prima di passare ai manubri successivi, assicurati di eseguire ogni ripetizione con controllo, dalla prima all'ultima. Una tecnica pulita con un peso leggero dà risultati migliori, e molto più sicuri, di un peso eccessivo sollevato di slancio. Con il tempo vedrai che i gesti diventeranno più fluidi e che la forza crescerà in modo naturale, settimana dopo settimana.