Nel giro di due stagioni il vocabolario dei tagli corti si è riempito di nomi. Chi vuole accorciare si trova davanti a un elenco che sembra fatto apposta per confondere, e finisce per portare in salone una fotografia sperando che basti.

In realtà i tre nomi principali indicano cose precise, e conoscerne i confini è più utile di qualunque immagine.

La scala delle lunghezze

Il criterio più semplice per orientarsi è metterli in fila.

Il pixie è il più corto. Aderisce al capo, scopre il collo e le orecchie, e vive del rapporto tra una nuca molto rasata e una parte superiore leggermente più lunga. Il nome deriva dall'idea di folletto e descrive una struttura morbida e flessuosa delle ciocche.

Il French bob è la versione più corta del caschetto: si ferma intorno alla linea della mandibola, spesso con una frangia netta, e mantiene un perimetro riconoscibile.

Il bixie sta esattamente in mezzo. È più lungo di un pixie e più corto di un bob, e il nome stesso è la fusione delle due parole.

C'è un dettaglio che quasi nessuno specifica e che conta: il riferimento del bixie non è il bob classico, che può essere anche lungo e scalato, ma proprio il French bob, cioè la sua versione corta.

Come riconoscere un bixie

Al di là della misura, il bixie ha una caratteristica strutturale che lo identifica: mantiene la parte posteriore più lunga rispetto a quella anteriore, come un caschetto corto. È questa asimmetria a dare volume sulla nuca e movimento sui lati.

Prende dal pixie le scalature e le sfilature attorno al viso, che creano un aspetto dinamico; prende dal bob la forma complessiva e i dettagli come il ciuffo e la frangia.

Guardando una fotografia, il modo più rapido per capire di cosa si tratta è osservare la nuca: se è rasata siamo su un pixie, se è compatta e alla stessa altezza dei lati è un bob, se è più lunga davanti a un bixie.

Quanto durano

La differenza pratica più rilevante riguarda la manutenzione, e sorprende molte persone.

Il pixie è il più esigente: bastano pochi millimetri di crescita sulla nuca perché la forma si perda, e il ritorno in salone diventa frequente.

Il bixie richiede meno manutenzione del pixie, proprio perché non ha una linea rasata da difendere: cresce mantenendo un aspetto accettabile più a lungo.

Il French bob sta nel mezzo, ma ha un vincolo diverso: il perimetro netto va ritoccato spesso per non perdere le proporzioni, altrimenti il taglio scade in un caschetto qualunque.

La caratteristica che rende il bixie versatile

C'è una proprietà del bixie che spiega perché sia diventato così popolare: si trasforma in un taglio completamente diverso aggiungendo o sottraendo soltanto pochi centimetri.

Accorciato appena, tende al pixie e assume un carattere più deciso. Allungato di poco, si avvicina al caschetto e diventa più classico. È lo stesso taglio, ma legge in modi molto diversi.

Questa elasticità è anche il suo rischio: significa che una piccola imprecisione produce un risultato che non è quello immaginato.

Che cosa dire in salone

Portare una fotografia va bene, purché si sappia che la fotografia mostra un risultato su una testa diversa dalla propria. La lunghezza della nuca e della frangia non si copiano alla lettera da un'immagine realizzata su capelli diversi dai propri.

Le tre informazioni da concordare esplicitamente sono: dove si ferma la nuca, dove arrivano i lati rispetto all'orecchio, e quanto materiale resta sulla sommità.

Sono misure, non nomi. E a differenza dei nomi non cambiano significato da un salone all'altro.