Guarda molto da vicino la riga dei capelli. Tra i capelli lunghi è facile scoprirne altri molto più corti: alcuni appena visibili, altri lunghi pochi centimetri. Il primo pensiero può essere positivo: stanno crescendo nuovi capelli.
Potrebbe essere proprio così. Ma esiste anche un'altra possibilità: alcuni di quei capelli potrebbero essere fusti che si sono spezzati. A occhio nudo le due situazioni possono assomigliarsi parecchio, perché in entrambi i casi quello che vediamo è semplicemente un capello più corto degli altri.
Esistono però alcuni particolari da osservare. Uno dei più interessanti si trova proprio nel punto al quale normalmente prestiamo meno attenzione: l'estremità del capello.
COSA SCOPRIRAI
- Perché vicino alla riga compaiono capelli di lunghezze differenti
- Come può apparire un nuovo capello in crescita
- Come può apparire invece un capello spezzato
- Perché la punta può fornire un indizio
- Quali abitudini possono favorire la rottura
- Un semplice sistema per osservare cosa accade nel tempo
- Quando guardare i capelli allo specchio non basta
Non tutti i capelli sulla testa hanno la stessa età
La prima cosa da sapere è che i capelli non crescono tutti contemporaneamente seguendo un unico calendario. Ogni follicolo attraversa il proprio ciclo di crescita e, per questo motivo, sulla stessa testa convivono capelli che si trovano in momenti differenti.
Osservando attentamente il cuoio capelluto è quindi possibile trovare capelli di lunghezze diverse. Un capello molto corto può semplicemente essere un capello che ha iniziato più recentemente la propria crescita.
La presenza di alcuni capelli corti, dunque, non permette da sola di stabilire che ci sia un problema. Ma nemmeno consente di concludere automaticamente che stiamo osservando una ricrescita.
Un capello che prima era lungo può infatti spezzarsi lasciando sul cuoio capelluto un segmento molto più corto.
Il primo particolare da guardare è la punta
Qui comincia la parte più curiosa.
Un capello nuovo che cresce dal follicolo conserva la propria estremità naturale. Questa può presentarsi sottile e progressivamente affusolata, soprattutto quando il capello non è mai stato tagliato.
Un capello che si è spezzato ha invece perso la sua estremità originaria. Il punto della rottura può apparire più tronco, irregolare o sfilacciato.
Il fusto danneggiato può inoltre presentare alterazioni lungo la propria struttura. È uno dei motivi per cui in dermatologia l'osservazione ingrandita del capello può fornire informazioni che a occhio nudo sfuggono completamente. In questo approfondimento scientifico sulla tricoscopia sono illustrate diverse caratteristiche dei capelli e del fusto osservabili con l'ingrandimento.
La punta, quindi, può essere un indizio interessante, ma non deve essere trasformata in un test infallibile. Un'estremità minuscola può essere difficile da valutare correttamente senza ingrandimento.
Anche la lunghezza può raccontare qualcosa
Prova adesso a non osservare un singolo capello, ma tutti quelli corti presenti nella stessa zona.
Quando ci sono capelli nuovi in crescita è normale trovarne di lunghezze differenti, perché non necessariamente hanno iniziato a crescere nello stesso momento. Se continuiamo a osservarli nelle settimane successive, però, dovrebbe accadere qualcosa di molto semplice: si allungano.
La rottura segue una logica differente. Un fusto può spezzarsi a pochi millimetri dal cuoio capelluto oppure diversi centimetri più avanti. Per questo possono comparire capelli interrotti a lunghezze molto irregolari.
Non significa che basti confrontare le lunghezze per avere una risposta certa. Significa piuttosto che dobbiamo smettere di guardare soltanto il singolo capello e osservare l'insieme.
Perché un capello può spezzarsi
Il capello che vediamo fuori dal cuoio capelluto è continuamente sottoposto a sollecitazioni.
Calore eccessivo, manipolazioni ripetute, alcune procedure cosmetiche e acconciature che esercitano una forte trazione possono contribuire a danneggiare il fusto.
Anche alcune abitudini apparentemente normali possono aumentare lo stress meccanico sui capelli. L'American Academy of Dermatology, per esempio, ricorda che i capelli bagnati possono rompersi più facilmente durante pettinatura e spazzolatura per molti tipi di capelli; raccomanda inoltre di limitare il calore e mette in guardia dalle acconciature che tirano continuamente i capelli. Qui si possono leggere direttamente i consigli dei dermatologi dell'American Academy of Dermatology per ridurre i danni provocati dallo styling.
Quando il fusto perde progressivamente integrità può diventare più fragile fino a spezzarsi. A quel punto quello che rimane sulla testa è un capello corto che, osservato superficialmente, può essere scambiato per una nuova crescita.
La ricrescita invece parte dal follicolo
Nel caso della ricrescita sta accadendo qualcosa di completamente diverso.
Il follicolo produce un nuovo fusto e all'inizio vedremo inevitabilmente un capello molto corto. Non è corto perché si è rotto: è corto semplicemente perché non ha ancora avuto abbastanza tempo per crescere.
Con il passare delle settimane quel piccolo capello dovrebbe diventare progressivamente più lungo.
Ed è proprio il tempo a regalarci uno degli indizi più semplici da utilizzare senza strumenti particolari.
Puoi fare un piccolo esperimento con una fotografia
Se hai notato numerosi capelli corti lungo la riga e vuoi semplicemente osservarne l'evoluzione, puoi fare una cosa molto semplice.
Scatta una fotografia ravvicinata della zona mantenendo il più possibile la stessa posizione della riga, la stessa distanza e la stessa illuminazione.
Dopo alcune settimane ripeti la fotografia nelle stesse condizioni.
Non è un esame diagnostico e non sostituisce naturalmente una valutazione dermatologica, ma permette di osservare un elemento che una fotografia isolata non può mostrare: il cambiamento nel tempo.
Se alcuni di quei piccoli capelli sono effettivamente in crescita, dovrebbero essere diventati più lunghi. Guardare oggi e confrontare domani è molto più informativo che cercare di indovinare tutto da una singola immagine.
Attenzione ai capelli che sembrano tutti ribelli
C'è anche un altro motivo per cui i capelli nuovi possono attirare l'attenzione.
Quando sono ancora corti non hanno la stessa lunghezza e lo stesso peso dei capelli che li circondano. Possono quindi rimanere più sollevati, uscire dalla pettinatura e sembrare quasi piccoli capelli ribelli.
Questo aspetto da solo, però, non dimostra che si tratti di ricrescita. Anche un fusto spezzato può sporgere dalla massa dei capelli proprio perché è diventato improvvisamente più corto.
Ancora una volta dobbiamo mettere insieme più indizi: lunghezza, estremità, distribuzione e soprattutto evoluzione nelle settimane successive.
Quando lo specchio non basta
C'è infine una distinzione importante.
Osservare i capelli corti può essere interessante, ma non consente di stabilire autonomamente la causa di un eventuale diradamento o di una caduta importante.
In dermatologia viene utilizzata la tricoscopia, un metodo di osservazione ingrandita dei capelli e del cuoio capelluto che permette di valutare caratteristiche difficili o impossibili da riconoscere correttamente a occhio nudo.
Diametro dei fusti, capelli spezzati, caratteristiche follicolari e altri particolari acquistano significato quando vengono interpretati insieme da chi ha competenze specifiche.
Se alla presenza dei capelli corti si accompagna una perdita evidente di densità, una caduta persistente, zone nelle quali il cuoio capelluto diventa progressivamente più visibile oppure altri cambiamenti importanti, è quindi preferibile rivolgersi al dermatologo anziché cercare una diagnosi osservando soltanto le punte.
La prossima volta guarda quei capelli in modo diverso
Quei piccoli capelli che spuntano lungo la riga possono quindi raccontare due storie completamente differenti.
Potrebbero essere capelli nuovi che hanno appena iniziato il loro percorso e che nelle settimane successive diventeranno progressivamente più lunghi.
Oppure potrebbero essere ciò che rimane di capelli precedentemente più lunghi che si sono spezzati.
Possiamo cercare qualche indizio: un'estremità naturale e affusolata e soprattutto il progressivo allungamento nel tempo sono compatibili con una nuova crescita; estremità irregolari, fusti danneggiati e numerosi capelli interrotti a lunghezze differenti possono invece orientare maggiormente verso la rottura.
Ma la scoperta forse più utile è proprio questa: “capello corto” non significa automaticamente “capello nuovo”.
Prima di decidere cosa stiamo guardando conviene quindi fare qualcosa di semplicissimo: osservare meglio oggi e tornare a guardare gli stessi capelli tra qualche settimana. A volte è proprio la crescita nel tempo a raccontare ciò che una singola fotografia non riesce a dirci.
