Perché il prurito può aumentare in inverno
Con l’arrivo del freddo alcune persone avvertono pizzicore, pelle che tira o bisogno di grattarsi la testa. Il clima può contribuire, soprattutto quando l’aria è secca, ma il prurito non ha una sola causa: per individuarla occorre considerare anche i prodotti usati e l’eventuale presenza di desquamazione.
La secchezza della cute
Riscaldamento interno, lavaggi frequenti con acqua molto calda e detergenti troppo aggressivi possono aumentare la sensazione di pelle secca. In questi casi è utile una routine più delicata, con acqua tiepida e shampoo adatto. Applicare oli indiscriminatamente sul cuoio capelluto non è sempre la scelta corretta.
Dermatite e forfora non sono la stessa cosa della semplice secchezza
La dermatite seborroica può provocare prurito, rossore e squame, talvolta untuose. Anche dermatite da contatto, eczema e altre condizioni possono interessare il cuoio capelluto. Un prodotto profumato o una tintura recente possono essere indizi importanti. Non è possibile distinguere tutte queste situazioni soltanto osservando qualche squama allo specchio.
Le attenzioni utili
Meglio ridurre graffi e spazzolate energiche, evitare acqua bollente e risciacquare con cura i detergenti. Conviene introdurre un prodotto nuovo alla volta, così da capire più facilmente se peggiora il fastidio. Un cappello morbido e pulito è preferibile a uno troppo stretto o irritante.
Quando rivolgersi allo specialista
Prurito intenso, lesioni, croste, dolore, perdita di capelli a chiazze o un problema che persiste meritano una visita dermatologica. In presenza di una condizione specifica, i trattamenti devono essere scelti sulla base della diagnosi: il freddo da solo non spiega ogni disturbo della cute.
In sintesi: le domande più frequenti
Il prurito è sempre causato dal freddo?
No: può dipendere anche da dermatite o reazioni ai prodotti.
Quando consultare il dermatologo?
Quando il fastidio è intenso, persistente o accompagnato da lesioni.
