Perché la coda bassa è tornata al posto di quella alta e tirata, a che altezza va legata, come si porta la riga e su quali lunghezze si tiene davvero tutto il giorno.
Il rientro in ufficio ha una richiesta precisa: un'acconciatura che regga dalle otto del mattino alla sera, che stia bene in una riunione e che non abbia bisogno di essere rifatta a metà giornata. Per anni la risposta è stata la coda alta e tiratissima, quella che parte dalla sommità della testa e lascia il cuoio capelluto teso. Adesso si vede l'opposto. La coda bassa elegante sta appoggiata sulla nuca, non tira le radici, lascia il viso libero senza sollevare le sopracciglia, e ha un'aria composta che la versione alta non ha mai avuto. La differenza si nota soprattutto di profilo: la testa mantiene la sua forma naturale e il collo resta scoperto senza che i capelli lo schiaccino. È diventata l'acconciatura del rientro perché costa poco tempo e non sembra mai improvvisata.
Bassa sulla nuca e mai tirata
L'altezza è la cosa che decide tutto. Il punto giusto è all'altezza dell'orecchio o più in basso, appoggiata sulla nuca; se sale sopra quella linea comincia a diventare un'altra acconciatura e perde la sua ragione. La riga in mezzo dà l'effetto più pulito e simmetrico ed è quella che si vede di più in questa versione; la riga di lato ammorbidisce e funziona su chi ha il viso più tondo. Sulla superficie ci sono due strade. La prima è liscia, con i capelli tirati indietro senza volume in cima e la lunghezza lasciata cadere: è la versione più formale. La seconda lascia libere due ciocche davanti, una per parte, che scendono ai lati del viso e tolgono rigidità all'insieme. In entrambi i casi la coda non va stretta: deve restare la sensazione che i capelli siano appoggiati e non tesi, e alla radice si deve poter infilare un dito.
Serve lunghezza, non serve la piastra
Funziona su tutte le lunghezze dal medio in giù, cioè da quando i capelli arrivano almeno alle spalle. Su chi ha il collo lungo è particolarmente riuscita, perché la coda appoggiata sulla nuca ne segue la linea invece di interromperla. Su capelli molto corti non si tiene: le ciocche laterali scappano dall'elastico nel giro di poche ore e l'insieme si sfilaccia. Su capelli molto fini e in quantità ridotta la coda risulta sottile e il risultato può sembrare povero, e in quel caso conviene aumentare il volume alla nuca prima di legare. Sui ricci si può fare senza lisciare, e anzi la versione riccia raccolta in basso è una delle più interessanti, ma va accettato che il volume resti in cima. L'impegno è minimo: non serve piastra, non serve asciugatura particolare, e si rifà in pochi gesti anche a metà giornata.
Per non trovarsi con la piega segnata, l'elastico va scelto senza parte metallica e possibilmente in tessuto morbido, e non va avvolto più del necessario. Chi vuole la versione più curata copre l'elastico con una ciocca presa dalla coda stessa, arrotolata attorno e fissata sotto con una forcella. In salone non c'è niente da chiedere, perché è un'acconciatura che si fa da soli: quello che eventualmente si chiede è un taglio che tenga le lunghezze pari, perché su una scalatura molto marcata le ciocche corte escono ai lati e il risultato resta disordinato.